Toshiyuki Kita (Italian and English)

Toshiyuki Kita è un interior designer giapponese, conosciuto a livello internazionale, nato a Osaka nel 1942, a capo di studi di progettazione e di design a Osaka e Milano. Tra i suoi lavori più noti: la sedia Wink e il tavolo Kick, entrambi esposti al MOMA di New York.Dagli anni sessanta ha disegnato mobili e accessori per Moroso, Cassina, Magis, alcuni suoi lavori sono esposti al Centre Georges Pompidou di Parigi, inoltre, ha allestito mostre personali a Barcellona, Helsinky e Singapore e partecipato a diversi incontri sul design.Kita è un convinto assertore dell’impatto positivo della tecnologia sulla vita dell’uomo, punti di vista riconoscibili nei suoi progetti, come nel caso del piccolo robot Wakamaru, creato nel 2003 per conto di Mitsubishi, un piccolo robot con grandi occhi neri. La sua carriera è iniziata sviluppando nuovi prodotti per un'azienda specializzata nella lavorazione dell'alluminio. Dal 1969 cominciò a lavorare in Italia, nel settore dei completamenti d’arredo, iniziando a progettare il visionario Saruyama Island, per Moroso, che sarà definitivamente realizzato alla fine degli anni ’80. Il Saruyama è una mini-struttura abitabile che amplia l’orizzonte delle sue possibili configurazioni spaziali. Il progetto si sviluppa affiancando al divano centrale un “arcipelago” d’isole colorate e indipendenti composto di piccole sedute, chaise longue e tavolini. Ogni singolo elemento interpreta un movimento, una variazione di flusso, e lo rappresenta in una struttura formale coerente alla natura organica insita nel progetto iniziale.Negli ultimi anni Toshiyuki Kita è stato protagonista di svariate edizioni del Salone del Mobile di Milano, in occasione del quale esibisce creazioni nate dall'incontro fra materiali naturali modellati secondo l'antica tradizione artigianale giapponese, verso cui ha sempre avuto un forte interesse, e nuove tecnologie ecocompatibili.Nel 2011 Toshiyuki Kita ha vinto il prestigioso premio “Compasso d'Oro”, riconoscimento alla carriera conferitogli dall'Associazione per il Disegno Industriale.

Toshiyuki Kita (English)

Toshiyuki Kita is a Japanese interior designer, known and appreciated in the whole world; he was born in Osaka in 1942 and has lived and worked between Osaka and Milan, establishing and directing important design offices in both cities. Among his most renowned works the Wink chair and the Kick table need special mention, both displayed at MoMA in New York. He has been designing furniture and components since the 60s for Moroso, Cassina, Magis; some of his works are displayed at Centre Georges Pompidou in Paris, he has also staged different personal exhibitions in Barcelona, Helsinky and Singapore. Kita is a supporter of the positive impact and effect of technology on our life, this personal opinion is visible in his works, if we think for example to the small Wakamaru robot, created in 2003 for Mitsubishi, a small robot with big black eyes. His carreer has begun with the development of new products for a company specialized in the processing of aluminum. He has been working in Italy since 1969, especially in the field of furnishing, starting to design the visionary Saruyama Island for Moroso, which will become reality at the end of the 80s. Saruyama is a mini-structure fit for habitation which widens the horizon of its possible spacial configurations. The project is constitued of a central sofa, around which a sort of achipelago of other colourful islands made up of small seats expands itself together with a chaise longue and some small tables. Every single element interprets a movement, a variation on the flow, and represents it with a formal structure, coherent to the organic structure of the initial project. Kita has been an important protagonist in several editions of Salone del Mobile in Milan, where he has had the chance to show his creations, born from the encounter of modelled natural materials, coming from the Japanese tradition, and the new environment friendly technologies. In 2011, Kita has received the prestigious prize “Compasso d'Oro” from ADI (Associazione per il Disegno Industriale), for his incredible career.

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