Riccardo Dalisi

Nato a Potenza nel 1931, dal 1969 è docente presso la Facoltà di Architettura. Nel campo della Progettazione Architettonica si ricordano gli interventi per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia e le recenti opere in edifici ecclesiastici. Dalisi, da sempre trasporta nel progetto di design le competenze e la fantasia degli artigiani napoletani cosi ''come la creatività spontanea dei ragazzi'', come per le ricerche sulla caffettiera napoletana concretizzate in un manufatto per Alessi). Ha disegnato per Zabro, per Baleri, per Vanini; rispetto all'oggetto d'arte per Tendenze, Eschenbach, Ritzenhoff, Cleto Munari, Glass.

Negli ultimi trent'anni si è accostato sempre più all'espressione artistica. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni private e nei più prestigiosi Musei europei e d'oltreoceano: Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Biennale di Chicago, Museo del Design di Denver, Guggenheim Museum di New York, Museo di Copenaghen, Museo di Arte Contemporanea di Salonicco, Palazzo Reale di Napoli, Galleria Lucio Amelio di Napoli, Fondazione Cartier di Parig, Museo d'Arte, Montreal – Canada…. Nel 2002 ha partecipato alla 1° edizione di Arte Condivisa nel borgo medievale di Casertavecchia, nel Casertano, curata da Guglielmo Bove e Luigi Ferraiuolo. Nel panorama dell'arte contemporanea, spesso cupa ed angosciosa, le sue sculture rivelano un artista "che sa essere garbato ... Nel 2010 ha promosso la prima edizione del “Premio Compasso di latta”, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno del sostegno umano, della eco-compatibilità e della decrescita.

Nel 1998, il suo progetto denominato “Napolino”, che aveva l'obiettivo di far emergere la strada come monumento vivente, è stato selezionato dalla Comunità Europea come uno degli otto progetti pilota da adottare e diffondere nel mondo, per l'elevato livello culturale.

 

Foto: Scultura di Riccado Dalisi (Pubblico Dominio)

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